Contributi a fondo perduto fino all'80% della spesa per impianti termici, illuminazione pubblica, infissi e rottamazione dei veicoli comunali. Ogni Ente può candidare al massimo due linee: quali, è la decisione che vale la graduatoria. Domande entro l'8 ottobre 2026.
La Provincia può rivedere l'importo complessivo e ridistribuirlo tra le linee in base alle domande ricevute e all'esito dell'istruttoria.
Scadenza: 8 ottobre 2026, ore 13:00 — PEC a provincia.verona@pecveneto.it
Il progetto di fattibilità tecnico economica è allegato obbligatorio della domanda. Per prepararlo con i dati che valgono punteggio — vetustà, prestazioni, quadro economico — serve muoversi entro metà settembre.
Secondo i dati diffusi dalla Provincia e ripresi dalla stampa locale, dal 2020 sono state finanziate oltre 400 domande dei Comuni veronesi per più di 8 milioni di euro complessivi, con 166 mezzi acquistati e 190 impianti termici sostituiti. La linea dedicata agli infissi è indicata come novità dell'edizione 2026.
Ogni linea ha il suo plafond, il suo massimale e i suoi criteri di punteggio. Si compete solo con chi candida la stessa tipologia. In caso di parità, dopo l'applicazione delle eventuali priorità previste per la singola linea, prevale il Comune con il minor numero di abitanti al 31/12/2025.
Rottamazione di un veicolo comunale da Euro 0 a Euro 5 e acquisto di un mezzo nuovo di categoria M o N. I veicoli Euro 6 si rottamano solo a fronte dell'acquisto di un full electric o a idrogeno.
Il massimale varia con la combinazione: 25.000 € rottamando Euro 0–5 per un elettrico o idrogeno, 12.500 € per un endotermico Euro 6E, 20.000 € rottamando un Euro 6 per un elettrico. Un solo veicolo per Ente.
Sostituzione di caldaie a gasolio, di caldaie a gas o GPL con almeno 15 anni, e di impianti di climatizzazione con almeno 10 anni, in edifici comunali a uso pubblico.
Illuminazione esterna di impianti sportivi, parchi e strade comunali; illuminazione interna di palestre e palazzetti. Sostituzione dei corpi illuminanti e sistemi di controllo del flusso luminoso.
Finestre, porte-finestre, vetrate e porte esterne di edifici comunali a uso pubblico. Solo su elementi esistenti: nuove aperture e ampliamenti delle superfici finestrate non sono ammessi.
Se un Comune presenta domanda per più di due linee, l'esclusione non colpisce l'ultima arrivata: vengono escluse le richieste con la spesa maggiore. Cioè proprio gli interventi più importanti. E se il Comune partecipa sia come ente singolo sia tramite l'Unione, le domande si sommano nello stesso limite di due.
Vetustà dell'impianto, tipo di edificio, prestazione del componente installato, adozione dei CAM. Sono elementi che incidono sul punteggio e che è opportuno documentare con precisione già in fase di domanda.
Sulla linea impianti termici la Provincia dà precedenza ai Comuni che non hanno beneficiato dell'analogo contributo nelle annualità precedenti. Sui veicoli, a parità di punteggio precede chi acquista full electric o idrogeno, poi chi non è mai stato assegnatario; solo dopo si applica il criterio demografico generale.
Su impianti termici, illuminazione e infissi il contributo si cumula con altri contributi pubblici per enti locali fino a coprire l'intera spesa. Sulla rottamazione no: si somma solo agli incentivi statali, che vengono detratti dalla spesa in rendicontazione.
Scegli la linea, inserisci la spesa prevista e le caratteristiche dell'intervento. Il contributo copre l'80% fino al massimale; il punteggio segue i criteri di graduatoria dell'avviso.
Vanno indicati in rendicontazione e detratti dalla spesa effettivamente sostenuta prima del calcolo del contributo provinciale. Lascia zero se non previsti.
Simulazione basata sui criteri pubblicati negli allegati 1, 2, 3 e 4 dell'avviso. Non sostituisce l'istruttoria della Provincia.
Nessuno di questi emerge dal modulo di domanda: vanno controllati sull'impianto reale, prima di scegliere quale intervento presentare.
Serve il Piano dell'Illuminazione per il Contenimento dell'Inquinamento Luminoso, ai sensi della L.R. 17/2009. Chi ne è privo alla scadenza riceve un contributo condizionato: la delibera di approvazione deve arrivare prima della rendicontazione, altrimenti il contributo decade.
Per l'ammissibilità le caldaie a gas o GPL devono avere almeno 15 anni alla data di pubblicazione dell'avviso e gli impianti di climatizzazione almeno 10; le caldaie a gasolio non hanno vincolo di età. Attenzione alla soglia del punteggio, che è diversa: la tabella dei criteri premia le caldaie con oltre 15 anni di vetustà. Serve documentazione che regga in istruttoria.
Sugli infissi si interviene solo su elementi esistenti, senza nuove aperture né ampliamenti. Sull'illuminazione i nuovi punti luce non possono superare il 50% di quelli riqualificati, e i nuovi tratti di impianto non sono finanziabili.
La rottamazione deve avvenire tra la pubblicazione dell'avviso e la rendicontazione: rottamare prima esclude dal contributo, così come cessare la circolazione per motivi diversi dalla demolizione. Vietati leasing e noleggio, ammesso il km 0. Sul mezzo va poi apposto lo stemma della Provincia di almeno 30×30 cm, a spese dell'Ente.
Su impianti termici, illuminazione e infissi la domanda va corredata dal progetto di fattibilità tecnico economica, che sulla linea impianti termici è accompagnato dal quadro economico con le voci di spesa e le fonti di finanziamento. Sulla rottamazione veicoli il PFTE non è richiesto: servono la copia della carta di circolazione del mezzo da demolire e il preventivo o contratto d'acquisto del nuovo, in data successiva alla pubblicazione dell'avviso.
Sopralluogo su impianti, edifici e punti luce. Verifica di vetustà, prestazioni attuali e presenza del PICIL.
Confronto dei punteggi ottenibili e della capienza dei plafond. Si candidano gli interventi con il rapporto punteggio-spesa migliore.
PFTE e quadro economico per le linee 2, 3 e 4; carta di circolazione e preventivo d'acquisto per i veicoli. Con la documentazione a supporto dei criteri di punteggio.
Direzione lavori, collaudo e relazione finale con quadro di raffronto tra previsto e realizzato. Pagamento entro 90 giorni.
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